Woody Allen
Da ieri sera, anche se non so dire di preciso in quale momento sia iniziato, Woody Allen mi frulla in testa come uno di quei piccioni impazziti che si infilano per sbaglio in una vetrina e continuano a sbatterci dentro. Certo non saprei dire l'ora, in cui è iniziato, va bene, ma... Dopo S. Indubbiamente, sì, dopo di lui.
Dopo il suo sorriso, dopo il suo abbraccio, dopo la tensione che lo imprigionava. Dopo quegli sguardi trasparenti, "sì, perchè TU puoi capire...". Ecco. E mentre lo guardavo, con gli occhi pieni di lacrime perchè purtroppo ancora resto capace di commuovermi e piangere, ecco mentre lo guardavo mi tornavano in mente troppe cose, frasi, gesti, occhiate, gli attimi di vera assoluta reciproca comprensione, e le risate, e... "E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto".
Eccolo lì, il piccione Woody. Nella mia testa senza volerne sapere di uscire. Di lasciarmi in pace. Sono pensieri preziosi, quei ricordi, o la definitiva consacrazione di qualcosa che non sarà più?
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)



