giovedì, 13 novembre 2008

Mi chiedo se esistono davvero, le persone come me, o se non sia, come sospetto, un qualche scherzo della natura matrigna. "nella sua torre tutta d'avorio...il genio studia le sue carte..." ah, caro Gaber. genio certo non lo sono, e probabilmente questa non è una torre d'avorio, ma tant'è. Mi piace stare qui a guardare la pioggia che cade sulle tegole oltre la mia finestra, a bere tè in quantità industriale e a riflettere. Leggere The Thirteen Tale mi ha fatto male, credo. Non riesco a togliermi dalla testa - per quanto l'abbia finito da due mesi buoni - che l'unico modo per uscire dal meccanismo perverso che gira il mondo sarebbe costruirsi un personaggio, una Vida Winter, una maschera che diventi me e viva al mio posto. Non obiettiamo, per favore, che Vida Winter vive da reclusa e ha una vita tutt'altro che idilliaca. Parlo di un simbolo, anche perchè, dovendo scegliere un personaggio più vicino a me, dovrei ammettere di essere molto più Margaret...La quale - pure lei! - il suo bel bagaglio di casini ce l'ha, e...e non sa affrontarli, e si rifugia nei libri, e se messa davanti al bivio se scegliere tra salvare una persona e la sua biblioteca, non risponde perchè sa che dovrebbe ammettere che sceglierebbe i libri. anch'io, credo. ma ha un senso, questo post? ne dubito.
MinervaTheGreat alle 00:02 in: libri, gaber, dalla penna di minerva
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