giovedì, 19 giugno 2008

OH buongiorno. Come al solito, cose importanti di cui parlare nemmeno l'ombra...a parte, forse, qualche scazzatissima considerazione a margine che (chiaramente) importante non è XD

Partendo da me, stamattina per poco non mi auto-mutilo con l'aiuto del mio fido frullatore nell'atto ormai semplicerrimo di fare il pesto. Perchè quell'adorabile meravigliosa donna che la mia mammina si trova ad essere, magnificando pesto che preparo io (ma sospetto che sia una manovra per farmi far qualcosa, solleticando abilmente il mio enorme ed incontenibile ego da grande chef), mi ha lasciato il frullatore lì, "è già pronto", solo che non aveva fissato bene il bicchiere..........la adoro, l'ho già detto? ma probabilmente senza che me ne fossi mai accorta devo avere da qualche parte una terza mano di emergenza: altrimenti non mi spiego come ho fatto ad acchiappare al volo il bicchiere (che è partito a reazione), spegnere il frullatore con l'interruttore e staccare anche la spina...boh. O ho tre mani per davvero, oppure, come dice sempre qualcuno, "C'HO I POTERI!!!!" (oppure, terza e molto più ragionevole spiegazione, c'ho avuto culo) U__U

Poi, senza apparente motivo, mi sono trovata a fare questa profonda riflessione mentre mangiavo l'insalata di pasta: ma gli ESPERTI del Ministero dell'Istruzione, in che cosa sono esperti?

No perchè da quando ho memoria non riesco a ricordare di una traccia di tema che non contenesse almeno un errore... No, dico, dai... Ma non fate altro per tutto l'anno, nessuno sa chi siete, vivete nell'anonimo grigiore di una vita da semiburocrate, e all'unica occasione che avete per uscirne alla grande e far parlare di voi, finite a fare ste figure? Ma che tristesssssa.....

e vabbè. pazienza. tanto siamo in italia, cosa pretendo? ;-)

MinervaTheGreat alle 12:09 in: dalla penna di minerva
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venerdì, 13 giugno 2008

*canticchia tra sè*

MinervaTheGreat alle 10:52 in: dalla penna di minerva
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giovedì, 12 giugno 2008

Boh, non so cosa mi sia preso. Oggi mi piace Gggggianni (come diceva la Cortellesi!XD) e quindi ci appesto l'universo...

dentro era buio
neanche uno spiffero un taglio di luce
una lampada spenta oscillava da sola in cantina
e le gambe bellissime e forti tremavano
e niente sembrava più come prima
pensa se fosse possibile alzarsi e volare lontano da qui
pensa se fosse così..
stringimi le mani fuori batte il vento
vieni alla finestra che stanotte cambia il tempo
stringi le mie mani non aver paura
lascia indietro il fondo dove l'acqua è fredda e scura
e ti apriirò il mio cuore come una casa al mare
se tu vorrai restare

dentro era buio e la solitudine prende alla schiena
e ti inzuppa alle ossa una fredda foschia
e gli occhi i tuoi occhi amarissimi asciutti pregavano
lasciami solo un minuto vai via
pensa potessimo nascere ancora pensa se fosse così
l'aria è freschissima fuori di qui
stringimi le mani
fuori passa il vento
vivi ogni minuto come fosse tutto il tempo
stringi le mie mani non aver paura
per poter volare basta un soffio d'aria pura
spalancherò il mio cuore che sia amicizia o amore
ti potrai abbandonare....
stringo le tue mani tra le mie
ti aspetto nel mio cuore

che adesso fuori piove
e si può respirare....


MinervaTheGreat alle 13:59 in: dalla penna di minerva
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lunedì, 24 marzo 2008

Ludovico Einaudi, suonato da chissà chi..."In un'altra vita"

 

Mi sento così. Con qualcosa di rotto, pensando ad un'altra vita. Sei partito, sì, come previsto, come sapevo, come avrei dovuto fare anch'io. Solo che io sono qui, per colpa di colossali stronzate, e tu sei partito.

E per colpa delle paranoie di mia madre, che devono esser diventate contagiose, sono in ansia fin da ora, nel terrore ogni volta che il tg pronuncia il nome di un posto qualsiasi del Medio Oriente. Sono pazza, lo so, perdonami. Ma non posso farne a meno. Resto sola un istante, e mi assalgono i pensieri peggiori. Perchè tu sei lontano, e io ho paura come la peggiore delle stupide.

Paura, al punto da guardarti, sabato, con le lacrime agli occhi, lacrime scusate dietro l'alibi della stanchezza, di uno sbadiglio, del vento, di qualunque cosa potesse servire. Al punto da guardarti e pensare, come una sciocca, a che cosa resterebbe della mia vita se dovesse succederti qualcosa. Al punto da contemplare quel cucchiaio di cenere, e pregare Dio come non facevo da tempo, ti prego se dovesse essere destino che gli accada qualcosa, ti prego, me, non lui, non lui, non lui... Paura, forse nata solo dalla vicinanza di mia madre. Non so. Paura, e basta.

Non importa che il futuro ci sia o non ci sia, e che sia o meno insieme. Mi fa male il cuore, fisicamente, da impazzire, da togliermi il fiato, se solo penso il mondo senza di te. Sono - ancora una volta - una vecchia, un po' psicotica, romantica senza possibilità d'uscita? Può darsi. Ma tu, per l'amor del cielo, torna da me.

MinervaTheGreat alle 15:34 in: dalla penna di minerva
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venerdì, 21 marzo 2008

Che serata, quella di ieri. Che serata. Lo so, che alle persone normali può apparire - anzi, appare - un insieme di cose da fuggire come la peste, ma tant'è. Che non sono normale, si sapeva, e senza nemmeno tanti dubbi...

Iniziata alle otto, con la celebrazione in Coena Domini. O meglio, un po' dopo le otto, perchè sono arrivata un po' in ritardo. E lui... Be', lui. Basta, fine, stop, lui è lui e come ormai ho ripetuto fino alla nausea riesce a farmi sentire bene anche stando solo nello stesso ambiente.

Poi, alle nove (ma anche lì arrivai in ritardo....praticamente alle dieci), riunione di Partito. Per carità, la riunione in sè è servita a dimostrare che certa gente è veramente IMBECILLE. Non che avessi dei dubbi su certe figure, eh, ma ogni volta riescono a stupirmi... Giuro. Ma la conclusione è stata simpatica... Ho imbustato un numero infinito di lettere, con quattro persone troppo simpatiche (no ok, tre simpaticherrime e una semplicemente nella norma). abbiamo finito quasi a mezzanotte e mezza, ma ho riso tanto che mi ha ripagato la stanchezza!

 

Ma ora, come la peggiore delle ritorsioni, arrivano le riflessioni filosoficoemotive.

 

E' sconvolgente, quanto il lavoro manuale sia utile a cacciare i pensieri. Più ancora di sentir parlare altri. Perchè, insomma... Quando c'è qualcuno che parla, anche se la cosa ti interessa, se hai il cuore gonfio alla fine ti astrai, lo sguardo si punta sul nulla e il tuo cervello si perde, inseguendo un filo che non sai dove porti...O meglio, lo sai, ma è così dolce il cammino che cincischi, lasci che i tuoi pensieri si soffermino su dettagli trascurabili, perchè ogni passo per quanto lento è qualcosa di prezioso che vuoi imprimerti nel ricordo per non perderlo mai.

E invece, un lavoro sciocco e ripetitivo come infilare delle lettere piegate dentro una busta, e chiudere la busta, il tutto cazzeggiando allegramente, distrae in maniera divina. Perchè pensi al cazzeggio, alla battuta, ai parassiti del piano di sotto che fanno tanti discorsi per aver messo dieci etichette e tu invece sei lì a farti il mazzo tanto e per di più ti diverti anche.

Ma poi rimango sola, sola con quei pensieri che per una mezz'ora si erano autoincaricati di nascondersi nelle profondità del buio della memoria. E riemergono, dolorosi e dolcissimi. Un gesto, una carezza. Una parola, lieve come l'abbraccio di un angelo. Un cielo dove inspiegabilmente le stelle brillano anche se c'è luna piena. Il vento gentile che accarezza gli ulivi. La consapevolezza di quel qualcosa che sembra normale, giusto, possibile e che invece non ci sarà mai.

Diventa tutto doloroso, e al tempo stesso così perfetto da toglierti il fiato. Ripensi a un cenno, o a un dettaglio, a uno sguardo, e convivono le dimensioni più opposte della tua vita in quell'unico punto, in un attimo. Giusto e sbagliato, bene e male, dolore e gioia. In un puntino piccolo piccolo, un universo.

Non so se sono una perfetta idiota, una vecchia romantica da romanzi di Jane Austen, o semplicemente una psicotica con qualche patologia bizzarra. Non lo so. So che in momenti come ieri sera, riesco ad essere la persona più felice del mondo e la più amaramente triste nello stesso istante, e per lo stesso motivo.

Piuttosto bizzarro, no?

MinervaTheGreat alle 11:00 in: dalla penna di minerva
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venerdì, 01 febbraio 2008

Ho lasciato passare un casino di tempo e per quel poco che vale me ne scuso...

Ma è stato un periodo un po' così, come potrei dire...di bassa marea. Per la verità lo è ancora, capiamoci, e anzi la prospettiva di un esame mercoledì non mi alza certo la voglia di vivere. Ma vabbè, the show must go on, no?

e portiamolo avanti, questo stupido e inutile spettacolo. facciamo finta di esistere, di vivere, di dare un contributo al mondo.

Tanto lo sappiamo benissimo tutti, che non è così. Ci sono quelli che servono, e  quelli che non servono. E ci sono quelli che passano periodi di squilibrio emotivo per cui piangerebbero per qualunque cazzata al mondo.

Vorrei solo che qualcuno mi dimostrasse che "esisto", nel senso vero del termine, e non che occupo solo un  po' di spazio con i miei atomi. Ma ora come ora, onestamente, forse non ci crederei neppure.

 

MinervaTheGreat alle 18:27 in: dalla penna di minerva
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sabato, 05 gennaio 2008

Sigh sob sniff.

Le vacanze stanno finendo, ho un sacco di roba da studiare e non so come farò, a casa mia è nevicato un casino e... no, vabbè, niente di eccezionale. Devo far pentire una persona di essere al mondo, ma sto ancora serpescamente meditando sul come...

Non so bene come andrà questo 2008...di sicuro so soltanto che a marzo farò un viaggio bellissimo, e che sto tentando febbrilmente di raccogliere abbastanza euros per potermelo permettere senza traumi. "Qualcuno" da due mesi abbondanti non mi scrive più sms... Ma telefona, per ogni stronzata, e confesso che la cosa mi fa piacere. *molto* piacere. Abbiamo toccato il record di tre telefonate in tre giorni...mwahhhahaaahhahhah.

Ok la pianto. Propositi per l'anno nuovo? Arrabbiarmi di meno, volermi bene di più. credo si esaurisca tutto lì.

un bacio,

Minerva

MinervaTheGreat alle 11:57 in: dalla penna di minerva
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venerdì, 09 novembre 2007

oh. Che giornata ventosa. Ma almeno è sereno...

A Pisa non si sta male, a dire il vero. Anche se diverse persone, al pensionato, mi stanno....oh, diciamola con sincerità: mi stanno abbastanza sulle palle.

e guardacaso, capito sempre a mangiare quando ci sono loro. Loro, e le loro ca(bip)o di calorie e proteine. ma vafffffff....eccetera.

ma a parte questo, la camera è comodissima e la mia compagna di stanza simpatica e poco molesta. E poi, non dover vivere in treno ha senza dubbio il suo fascino.

Ho saputo oggi che una mia amica (??? credo sia un aggettivo molto opinabile) si sposa, con CHECCANAVERAL, ovvero un buliccetto semitrans (non me ne vogliano le rispettive categorie...li rispetto e rispetto le loro scelte, ma L'UomoStupidoEdImbevutoDiSeStesso, e oltretutto ConvintoDiEssereUnCantanteRegistaAttoreSceneggiatoreNonchèCreaturaDotataDiTalento è proprio un'altra cosa) parassita e morto di fame che -mica scemo - spende e spande i soldi di lei e non fa un ca(bip)o nella vita.

La cosa figa è che hanno invitato la Adriana, ovvero la DonnaCheL'HaLicenziato, e invece me no. Non ancora...anzi, no. tanto non ci andrei.

ad ogni modo.....sto facendo una full immersion in C.S.Lewis, e la cosa mi fa stare un po' meglio...

besos,

Min

MinervaTheGreat alle 15:40 in: dalla penna di minerva
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domenica, 04 novembre 2007

Think of me...

come dire: adoro il Fantasma dell'Opera, adoro Webber...e adoro questa...no, canzone è troppo poco. Questa meraviglia!

domani parto... penso che, a meno che non riesca a recuperare un pc in tempi brevissimi, ci sentiremo venerdì...

un bacio a tutti!

MinervaTheGreat alle 16:57 in: dalla penna di minerva
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venerdì, 26 ottobre 2007

malinconia, malinconia, malinconia. parliamone.

innanzitutto, questa malinconia un nome ce l'ha...ed è un nome proprio di persona, quello del mio scrittore preferito. la mia malinconia si chiama Clive Staples Lewis.

Può sembrare un esordio stupido, lo so, ma in un certo senso è vero: Clive (o, come si faceva chiamare, Jack) è ad un tempo il catalizzatore e la scintilla delle mie più profonde malinconie. Leggo i suoi scritti, oppure anche solo un romanzo di stile mediocre come "Viaggio in Inghilterra" (come il film che parla di lui...molto romanzato, ma commovente...uno dei pochi film che riesca a farmi piangere), e non posso fare a meno di sentire una sintonia profonda, inspiegabile, per certi versi folle, con questo professore vissuto in Inghilterra tanti anni fa e morto nel 1963.

tante cose mi uniscono a lui, a lui com'era prima di incontrare la donna che diventò sua moglie. Una fede profonda, sì, spesso senza domande; la tendenza a fornire risposte agli altri; il bandire i sentimenti, razionalizzandoli; l'esperienza più che altro libresca dei tormenti e delle passioni.

Jack era così, sicuro, al riparo nella sua nicchia pur senza sapere di averla costruita. Non gli piaceva che le persone lo toccassero, anche fisicamente. ma a differenza mia era buono, e quindi amato dalle persone....

La frase personale di uno dei miei contatti in msn (Mia) oggi dice "tra il nulla e il dolore, scelgo il dolore". Ecco, appunto. Per la prima parte della sua vita Lewis ha fatto il contrario, e io altrettanto. Lo so perfettamente, che è giusto, umano, ragionevole, migliore la scelta del dolore. Ma non credo di essere abbastanza matura. Tra il nulla e il dolore, finora, ho sempre scelto il nulla. 

Non so se sia normale, quello che provo. Sentire affinità con il grande scrittore cristiano, il conferenziere, l'uomo granitico e sicuro di sè... Non so se sia normale, davvero. Ma questa sensazione mi fa provare una grande nostalgia, come se sentissi di far parte di questo mondo ma non gli appartenessi.

o più probabilmente, sono soltanto psicotica

MinervaTheGreat alle 17:02 in: dalla penna di minerva
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