lunedì, 05 gennaio 2009

Avrei altro da scrivere, lo so, perché quello di ieri è  stato un pomeriggio fantastico sotto tutti i punti di vista...però...però.

Però scrivo della sua conclusione, perchè è l'unica cosa di cui "parlare" è fuori discussione. E perchè - tanto per cambiare - riguarda lui, quello in corsivo, quello che ormai ho definitivamente smesso di cercare di scacciare dai miei pensieri per il semplice fatto che Non Voglio che ne esca. E' un comportamento stupido, lo so, perché se rischia di far male a qualcuno quel qualcuno sono io, ma tant'è. Lui è lui, e io a pensarlo fuori dalla mia testa non ce la faccio. Oh.

Perchè mi piace alla follia come mi parla, come si comporta con me, adoro le sue attenzioni e il suo modo di sorridermi. Adoro quello stare seduti fianco a fianco ad ascoltare musica classica e insieme a ridere come due ragazzini. Adoro - e mi sconvolge un po' - il fatto che pur con tanta differenza, io mi senta più "giovane" quando sono con lui, mentre sarebbe naturale il contrario. Ce ne stiamo lì, a scherzare e ad affrontare i discorsi seri, in un unico fluido movimento, passando di argomento in argomento senza bisogno di sottolineare il passaggio: se io lo penso, lui lo intuisce, e se invece è lui a pensare di cambiare, un attimo prima io me ne accorgo...

Ho un'amica che dice che sembriamo una coppia sposata da anni, a guardare il nostro modo di rapportarci ed interagire. Se sia vero, non lo so... Ma un fondo di verità forse c'è... Se mi dispiace? XD No. Direi proprio di no.

Min.

MinervaTheGreat alle 15:15 in: confusione, dalla penna di minerva, la mia persona speciale
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domenica, 28 settembre 2008

Mani. Entrambe. Le tue. Sul viso. Il mio. Quanto è durato, tre secondi? Quattro? Non me l'aspettavo, sai... Mi hai colto di sorpresa.

Ed è stato come nei film, quando in un attimo ti passa davanti tutta la tua vita.

C'era tanto di te, in quel gesto improvviso. Trasporto, entusiasmo, spontaneità...e naturalezza. Tanta, tanta naturalezza. Come se avvicinarmi a te tenendomi per le spalle, lasciarmi quei due semplici baci sulle guance, e poi restare lì, una manciata di secondi, col mio volto tra le mani fosse la cosa più normale del mondo.

Come se avermi salutata, tre o quattro ore prima, con un folle "oh, ecco la mia ragazza" in pieno centro potesse avere un perchè anche fuori dai miei sogni. Sono confusa. Da quello che "sei", ma anche e ancor più e inevitabilmente da quello che trovi naturale fare quando sei con me. Ma se devo dire la verità, credimi, non mi dispiace per niente.

MinervaTheGreat alle 12:40 in: confusione, dalla penna di minerva, la mia persona speciale
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