premetto che ieri sera non ho mangiato nulla di pesante.
premetto che non sono proprio completamente pazza (almeno credo).
premetto che solo io potrei sognare delle persone così assurde tutte insieme e in certe disarmanti condizioni psicofisiche.
e ora passiamo al sogno più deficiente che io abbia fatto negli ultimi mesi...
Ho sognato che ero in una villa. Bianca con il tetto rosso, e una scalinata che conduceva all'ingresso. Ed ero in compagnia di (ecco, prima pazzia) CAMILLO RUINI. sì lui, il cardinale, ruini l'inconfondibile ruini.
e già, come dire, la cosa è moooooolto bizzarra.
vabbè, saliamo 'sta scala, entriamo in un ambiente molto ampio, sulle tonalità del marrone mi pare, Camillo fa gli onori di casa e io candida candida mi giro e gli dico
"scusa, sai, ma non ci riesco proprio a prenderti sul serio...non ce l'ho mai fatta...assomigli a suor cantù!" (che è una suora vecchia e svanita che conosco...e che somiglia tantissimo a ruini!)
Lui si stringe nelle spalle, ride, e saluta qualcuno che sta arrivando... E qui arriviamo al fatto che secondo me in condizioni normali andrebbe imputato alla peperonata a mezzanotte, o alla parmigiana di melanzane, o che so...
La persona che arriva è un altro cardinale... Sepe...Crescenzio, per dire. Che pover'omo già ha sta sfiga di nome urendo, e guarda te io come me lo vado a sognare...
Dunque, dicevamo, entra Crescenzio, così conciato, partendo dal basso. Calzettoni porpora. Mutande. Pullover A RIGHINE. Zucchetto cardinalizio.
ora se qualcuno ha presente il personale di Sepe...immaginatelo in mutande... brrrrrrrrrrrr!
Segue una edificante conversazione che ho rimosso in tronco dalla memoria, ma ricordo che Camillo&Crescenzio avevano un armadietto dei liquori fenomenale, grosso come tutta una parete...ma non so che c'entri nel sogno.
a quel punto - E NON CHIEDETEMI SPIEGAZIONI - apro un armadio, come se fossi in un negozio, e mi compro un delizioso vestitino (che inspiegabilmente mi sta pure DA DIO) estivo, che - dico a Camillo - indosserò al matrimonio della Fra con Checcanaveral. Bah. Più stupido l'intermezzo che il sogno...
Ad un tratto appare (questa è ancora più allucinante, trattandosi della sottoscritta e di quello che pensa di tale essere umano) l'on. DiPietro.
No, dico. DiPietro in un MIO sogno. Probabilmente dopodomani ci sarà l'apocalisse...
E io e Di Pietro iniziamo a rompere tutte le bottiglie del gigantesco armadio dei liquori di Camillo&Crescenzio.
Fine del sogno. E giuro che ieri non ho mangiato niente di pesante, giuro giuro giuro.
se qualcuno riesce ad interpretarlo, son proprio curiosa... ^________________^





