lunedì, 25 giugno 2007

Questo è troppo… Davvero troppo.

La mia vita non era già abbastanza miserabile? Non era già abbastanza solitaria, chiusa in un mondo di libri che  grazie al cielo continuo a ergere tra me e il mondo? Non era già abbastanza lontana da quelle vivaci e briose delle mie “amiche”?

No. Ci voleva anche la coltellata finale.

Io, sola, irrimediabilmente sola, terrorizzata all’idea di soffrire e di conseguenza lontana da ogni affetto. Sola e ignorata, considerata strana fuor d’ogni misura, rintanata nello studio della teologia che ancor più mi allontana dal mondo dei “normali” – perché non è “normale”, secondo il mondo intorno a me, che a una ragazza piacciano queste cose.

E poi Elisa. Che non solo ha sposato un idiota colossale, uno degli esseri contemporaneamente più zuccherosi e cerebralmente inesistenti del pianeta. No, non bastava sposarlo con un matrimonio volgare e il cui indice di squallore è stato prossimo all’altezza del K2. No. È incinta.

 

E io sono un’amica di merda.

Perché invece di essere contenta per lei cerco qualcuno con cui condividere i miei conati di vomito. Perché non posso congratularmi, no, non ce la faccio, perché resto convinta che suo “marito” sia l’essere più infantile che si possa pensare e l’abbia sposata solo per avere una scusa per andarsene di casa.

L’ho considerata la mia migliore amica per anni. E lo era… Ma poi è arrivato lui. Lui, che con il suo modo di fare possessivo e da bambino dell’asilo ne ha fatto una vecchia moglie prima ancora che fossero insieme sul serio. Lui, che siccome gli sto sulle palle ha rovinato un’amicizia grandiosa.

No, non ci provo a piacergli. Perché anche lui sta sulle palle a me, e parecchio. Squallido bambinetto idiota, non so proprio cosa farmene. Preferirei smettere di respirare, piuttosto che andare a genio a lui.

Sono gelosa? Invidiosa? Incazzata?

Il mio ego razionale dice di no, lo nega con tutte le sue forze perché non intende abbassarsi a tanto. La voce infida e traditrice che ogni tanto esce dal subconscio sussurra melliflua che forse non sarò gelosa, invidiosa e incazzata ma poco ci manca.

Un po’ gelosa perché sono sola come un cane, e perché nonostante mi ostini a dire che Elisa può cuocere nel suo brodo fino ad affogarci l’idea che non siamo più amiche come una volta mi dispiace davvero tanto. Ma non è uno strappo ricucibile… Lei non sopporta la mia passione teologica, è convinta che sia una idiozia per preti e deficienti. Io non sopporto il Caprone. Ergo, fuorché una pizza non ci può essere altro spazio di manovra.

Incazzata, sì, parecchio ed è l’unica cosa che credo di non avere mai negato. Essere esclusa del tutto non mi è mai piaciuto, ma quando ad ignorarti è quella che fino al giorno prima è stata l’amica con cui ti raccontavi vita morte miracoli giuro che il primo pensiero che ti viene è “Vendetta, tremenda vendetta”. E poi, non sopporto di essere presa per il culo. Amen.

Quanto all’invidia… c’è un acceso dibattito in corso.

Ego razionale: « Invidia? Giammai! Perché ha trovato un deficiente che se l’è sposata? Figurarsi! »

Subconscio: « Un po’ ti brucia »

E. R. : « Ma brucia tu scusa… Sto benissimo così »

S. : « Sì, certo. E Tu-sai-Chi quindi non è un tentativo di riempire almeno in teoria la tua vita vuota, perché meglio struggersi per un amore impossibile che sentirti guardare come un alieno »

E.R. : « Cosa vuoi saperne! Tu-sai-Chi è l’unica cosa bella che c’è nella mia vita di merda. Quanto al resto, sono semplicemente razionale e illuminista fino in fondo. La ragione va sopra i sentimenti, che sono cagate inventate per chi non sa fare di meglio »

S: « Allora perché ti scaldi tanto? »

E.R.: « Io – non – mi – scaldo – affatto »

S: « Come vuoi. E allora perché non puoi essere felice per Elisa? »

E.R.: « Vuoi proprio saperlo? Eh, vuoi saperlo, subconscio maledetto? Te lo dico subito, perché! Perché sono una cretina, e in fondo speravo che le cose sarebbero potute tornare ad essere come prima, che forse saremmo tornate amiche prima o poi! Invece un figlio cambia tutto… Lo scetticismo sul matrimonio in fondo sono riuscita a camuffarlo. Questo invece non ce la farò mai… Perché sono due irresponsabili. Anzi, lui soprattutto. E la Eli farà una vita di merda dividendosi tra il lavoro, i suoi rutti – e il suo vasto egocentrismo – e il pupo, perché “un uomo non cambia i pannolini” e lui è convinto di essere un uomo »

 

Fine del dibattito. Non so se sono invidiosa. L’unica cosa che so è che sono sola. E che lo sarò ogni giorno di più, fino a ridurmi ad una psicotica gattara che vive da eremita. O forse senza nemmeno i gatti, visto che già di uno mi schifa pulire la lettiera…

Forse farò meglio a tornare a dormire.

Qualcuno mi dia un libro, please…

MinervaTheGreat alle 15:50 in:
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 19 giugno 2007

...rullo di tamburi prego... anzi no, sottofondo musicale, poi rullo di tamburi..........

SONO TORNATA!!!!!!!!!!!!!!

 

il mio pc è incredibilmente risorto!!!

mi rifarò viva quanto prima... baci!

MinervaTheGreat alle 10:04 in:
commenti: commenti (popup) | commenti
martedì, 05 giugno 2007

Evangeline McAllister, lo sguardo colmo di riconoscenza per quella ennesima ma inaspettata gentilezza, si morse appena le labbra scrutando la perfezione dell'uomo che l'aveva appena baciata e sorpresa a tal punto. L'uomo che tempo prima, compiendo l'impresa forse meno temeraria ma certo più ardua della sua vita di guerriero, era riuscito a rubare il cuore di quella ragazza che pareva scolpita nel ghiaccio.

"Non ho mai ricevuto auguri più graditi", mormorò lei, commossa, e poggiò la fronte sul suo petto respirando fino in fondo il suo profumo speziato. Cielo, quanto le era mancato...

Come vedi, caro Agreian/Ezequiel (ecc. ecc. ecc.), non mi sottraggo mai alla pucciosità... grazie davvero!

MinervaTheGreat alle 17:12 in:
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)