buon compleanno a meeee! buon compleanno a meeeee!
(ok sono fulminata)
baci! >smak!<
buon compleanno a meeee! buon compleanno a meeeee!
(ok sono fulminata)
baci! >smak!<
ho scordato una cosina... prima o poi la smetterò di farmi del male, eh...o forse no...
Mio sogno senza speranza,
dolce e assoluto dolore…
Che allontani senza saperlo
la quiete e il Paradiso
con un sorriso
uccidi in me ogni residua vita.
Dolore soffocante,
irrinunciabile,
destino crudele
senza domani né mai,
avveleni la mia vita
col moto più gentile
sfiori la mia mano
e il mondo si schiude…
Per un solo, preziosissimo,
mortale istante
in cui il mio cuore cessa di battere
non desidera altri che te
e guardandoti andare
ogni volta
ogni volta muoio un poco
irragionevolmente
follemente
sprofondando nel buio.
Chiudo gli occhi,
col pensiero del tuo sorriso…
Fammi compagnia
in questa notte di pianto.
hola! in pieno delirio (tanto x cambiare) ultimamente, in assenza del mio amatissimo blog, ho iniziato a sfogarmi scrivendo a C.S.Lewis. che per inciso è vagamente morto. aho' quanto sono intelligente... ma appiccico sul blog la lettera che gli ho scritto ieri sera... evviva la depressione
Mio caro Jack, che cosa dovrei dirti?
Stasera è andato via di corsa, ma era giusto così… Era davvero stravolto, e sono una stupida se ci sono rimasta male… Ma ci sono rimasta un po’, male, in fondo al cuore forse. Aspettavo oggi da giorni. Avevo migliaia di cose da dirgli, importanti quali più quali meno. Sono arrivata un’ora prima, e giustamente lui è rimasto bloccato in autostrada ed è arrivato 40 minuti dopo. E poi è scappato per arrivare prima che chiudessero il tratto dell’aeroporto. Intendiamoci, ha fatto bene…E quello sguardo dolce e quasi di scuse lo farebbe “perdonare” di qualsiasi cosa.
È sbagliato, Jack, lo so. Quello che provo è sbagliato, profondamente. È sciocco, è negativo. Non so nemmeno dirti perché mi sono attaccata tanto a lui, non ha senso… non nella sua posizione, non nella mia. Ma non posso farne a meno. Lui va via, e il mio cuore torna freddo, come morto. Pesante. Afflitto. Disperato.
Come dici? Mi deluderà anche lui? Oh, lo so che prima o poi accadrà… Idealizzo sempre troppo e poi mi stampo contro le immagini che mi faccio. Sbaglio sempre tutto, Jack, e anche se mi conosci da poco so che lo sai. Cos’ho che non va? Perché nessuno riesce mai a volermi bene? E non parlo di vita sentimentale (ormai mi sto rassegnando, e senza neppure troppa fatica, a restar sola: bisbetica saccente fancazzista che non sono altro), ma proprio di “vita” in genere… Ci pensavo prima venendo su a casa. Ruoli, maschere, finzioni, e tutto per cosa? Non riesco a trovare una sola persona che sia una di cui posso dire “mi vuole bene”.
L’affetto dei miei sembra sempre condizionato – non sto dicendo che lo sia, capiscimi…ma vorrei che ogni tanto, se me ne vogliono, tentassero di dimostrarlo come Dio comanda. Mio padre non fa testo, credo che siamo cortesemente separati in casa –, di amici preferirei non parlare – sembra ci sia passata la peste, visto come non ne trovo più uno –, i conoscenti, comunque, di bene non te ne vogliono per contratto… E chi mi resta? I miei cugini? A mesi alterni. Lui? Non ho neppure il coraggio di chiederglielo. Forse il mio vecchio padre spirituale. Un uomo tradizionalista, all’antica, saldo nelle proprie idee… Sì, forse lui mi vuole bene; ma comunque sia c’è sempre quel grande ostacolo di quasi 50 anni di scarto, che non è da poco…
Invidio i tuoi amici, Jack. Ti invidio da morire perché con loro condividevi gusti e interessi e tempo anche quando non eravate d’accordo. Ti invidio perché potevi parlare con loro, e non soltanto emettere suoni o lamentarti come da un po’ di tempo faccio io. Tu riuscivi a far capire loro quanto tenevi alla loro felicità? Io ho l’impressione di non esserne capace. Ho a cuore la felicità di una persona, il suo futuro, e invece di convincerla di questo riesco solo a far sì che pensi che sono diventata un nemico.
Sono stanca, Jack, tremendamente stanca. Vorrei soltanto chiudere gli occhi, e lentamente sparire.
Minerva