venerdì, 23 marzo 2007

Ah, la vita!

A parte sentirmi felice per il fatto che, grazie al cielo, è venerdì (così per due giorni stacco la spina e non vedo quei marmocchi infernali), mi subentra la depressio infinita perchè la prossima settimana avrei un esame di storia e sono indietro a studiare che più indietro non si può. Ed essendo storia della Chiesa, ed avendo un prof che dà torto a Galileo, ho come il sospetto che studiare o meno non cambierà la situazione: 18 ad essere ottimisti.........

Lavoro per un giornale, evviva! Bè, ok, sul numero di oggi mi han ciccato il titolo...così il mio articolo a prima vista sembra opera di una demente...però dai, son contenta! se qualcuno avrà voglia di andare oltre la parte in grassetto, ho scritto davvero una cosa caruccia...!

E poi, e poi, e poi.... (come diceva Gaber in "Un uomo e una donna")

Ho stabilito che da oggi in avanti rinuncio a farmi domande sul resto del mondo: tanto le risposte non si trovano mai....! Come spiegare, altrimenti, che con tutta la gente che c'è in questo emisfero, l'unico in grado di mettermi a posto il PC sia stato mio cugino venuto in vacanza da Buenos Aires??? O spiegare come mai preferisco lui e sua moglie al resto della mia sterminata famiglia modello clan?

Ho deciso: a Natale emigro...! Il problema è che poi torno.

Ma anzi, dove volete che vada... Se non posso nemmeno cambiare città per l'università, altrimenti a mia madre parton le paturnie e mio padre fa la faccia da cane abbandonato sull'autostrada a ferragosto!

a presto, va'...

MInnie

MinervaTheGreat alle 18:42 in:
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sabato, 17 marzo 2007

D'accordo è ufficiale.

Sono un'idiota.

Domani è il tuo compleanno, e io riesco a scriverti sul bigliettino una frase di Camus... la cui conclusione recita, nè più nè meno, "cammina al mio fianco e sii mio amico".

Potevo anche evitarmela, l'ultima parte, no? E no! Perchè sono idiota!

e così mi ariiva questa mail telegrafica, che mi garantisce che quel che chiedo avverrà...come amico... ma porca paletta.

sono scema.

qualcuno mi eutanasizzi, sono un pericolo per me e per la società.

MinervaTheGreat alle 17:38 in: dalla penna di minerva
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venerdì, 16 marzo 2007

Quali colombe dal disio chiamate
con l'ali alzate e ferme al dolce nido
vegnon per l'aere,
dal voler portate;

cotali uscir de la schiera ov'è Dido,
a noi venendo per l'aere maligno,
sì forte fu l'affettuoso grido. 

« O animal grazioso e benigno
che visitando vai per l'aere perso
noi che tignemmo il mondo di sanguigno,

se fosse amico il re de l'universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso.

........

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo
ancor m'offende.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer
sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte
:
Caina
attende chi a vita ci spense».
Queste parole da lor ci fuor porte.

..........

Poi mi rivolsi a loro e parla' io,
e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.


Ma dimmi: al tempo de' dolci sospiri,
a che e come concedette amore
che conosceste i dubbiosi disiri?
».

E quella a me: «Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa
'l tuo dottore.

Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto
,
dirò come colui che piange e dice.

............

Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangea; sì che di pietade
io venni men così com'io morisse.
E caddi come corpo morto cade.

Devo aggiungere altro, riguardo ier sera? Con tutti i brani che si potevan scegliere... Vabbè....

Grazie, Sommo Poeta.....


 

MinervaTheGreat alle 12:45 in: dalla penna di minerva
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mercoledì, 14 marzo 2007

E rieccomi... Dopo una pausa di...riflessione? No, ok, siamo sinceri...non me la ricordo, l'ultima volta che ho riflettuto seriamente su qualcosa!

Sto ascoltanto una canzone bellissima, Angel of Mine... Che alimenta la mia tradizionale malinconia, accresce la voglia di gridare che ho una vita che fa schifo, ma appaga il mio senso musicale. Almeno quello!

Già che ultimamente è messo alla prova... Devo (meglio, voglio) studiare come Dio comanda "All I ask of you", dal Fantasma dell'Opera, per presentarlo ad un provino x un musical. E naturalmente, Santa Sfiga ora pro nobis, ho preso una laringite con tutti i crismi, i controcrismi e i fiocchi e controfiocchi. Risultato? Ho una voce che sembro la sorella minore di Fausto Leali posseduta da sette demòni!

Non è per dire, ma per una che a voce normale canta senza problemi la Ruggero... Mi girano un po' le palle, ad essere sinceri!

Oggi bigiata galattica  causa shopping... Che soddisfazione! ho svaligiato la bottega verde, comprato un paio di calze bellissimissime per domani sera che vado a teatro con... sì, vabbè, con LUI... e acquistato a prezzo idiota un foulard tutto bianco ricamato che col mio adorabile e adorato tailleur si sposerà a meraviglia! Solo quello, però... blink!

Sono già al conto alla rovescia per domani sera... rullo di tamburi... Va be' che viene pure un mio (nostro) amico a fare il reggimoccolo - anche perchè l'idea è stata sua, e lasciarlo a casa poteva sembrare poco educato...oltre al fatto che sarebbe stato mooooolto poco opportuno che andassi sola con LUI -, e a parte che sto geeeentilisssssimo amico mi ha minacciato di vestirsi da Sebastian, il granchio della Sirenetta, e mettersi a cantare "Shallallallalla Baciala" in sala, a Voi-sapete-Chi... Ho buone speranze che sia una serata meravigliosa.

Speriamo bene, eh? a presto!

Minnie

MinervaTheGreat alle 12:50 in: dalla penna di minerva
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lunedì, 05 marzo 2007

No, non è giusto. Non ce la faccio.

Per un istante, ieri, per un attimo che è sembrato durare un'eternità, ho capito che davvero non ti avrò mai. L'ho capito, davvero, e il dolore si è fatto così intenso, la disperazione così concreta, che devo ringraziare l'incenso di Sant'Ambrogio e quei canti gregoriani se chi mi stava intorno ha pensato che le lacrime che spuntavano dai miei occhi fossero solo commozione.

Vederti lì, immobile, regale, impegnato come in tutto quello che fai... L'ho capito, sì, con una violenza terribile e con una sofferenza insopportabile, che non posso averti... Ma devo essere sincera, anche con me stessa: "avevo" capito che non "potevo" averti.

Perchè poi siamo usciti, e hai scherzato con me come fai sempre, mi hai guardata come fai sempre, mi hai sorriso come fai sempre. In quel modo speciale, che è solo mio e di nessun altro. Perchè sei gentile e spiritoso con tutti, sì; ma la complicità dei tuoi gesti si tradisce solo con me...

E la mia consapevolezza, quella sicurezza che avevo pensato definitiva e colma di mistica disperazione è scivolata via nello spazio di un tuo sorriso, dei tuoi gesti più casuali, nell'abbraccio di ieri sera quando ci siamo lasciati.

Lo so, è sbagliato. E non ti avrei mai, comunque stessero le cose. Non potrei permettermelo. Ma in quell'attimo di dolore folle, quando ho pensato di avere capito, in quell'attimo ho creduto anche di potermi liberare finalmente di questo senso di colpa... Ho creduto che avrei potuto smettere di sognare, che avrei potuto riuscirci perchè tu non mi appartenevi ed eri lontano anni luce...

Ma non è così. E questo rende tutto più difficile.

MinervaTheGreat alle 12:30 in: dalla penna di minerva
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