mercoledì, 11 marzo 2009

non è per dire, ma...c'è dell'altro?

Stavo allegramente aspettando qualcosa di carino da scrivere nel blog.

In questi due mesi in effetti avrei avuto qualcosina da scrivere, ma...mi dimentico. si sa.

E mi riduco a questo, ad arrivare qui con l'ennesima brutta notizia che mi mortifica, a livello umano e non solo. Sembra una cospirazione, o una brutta trama di pessima soap opera.

Vivo dentro The Truman Show e non me ne sono accorta?

Oppure è che proprio ci vuole qualcuno su cui tirare merda e sono stata estratta io?

 UFF.

MinervaTheGreat alle 22:10 in:
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lunedì, 05 gennaio 2009

Avrei altro da scrivere, lo so, perché quello di ieri è  stato un pomeriggio fantastico sotto tutti i punti di vista...però...però.

Però scrivo della sua conclusione, perchè è l'unica cosa di cui "parlare" è fuori discussione. E perchè - tanto per cambiare - riguarda lui, quello in corsivo, quello che ormai ho definitivamente smesso di cercare di scacciare dai miei pensieri per il semplice fatto che Non Voglio che ne esca. E' un comportamento stupido, lo so, perché se rischia di far male a qualcuno quel qualcuno sono io, ma tant'è. Lui è lui, e io a pensarlo fuori dalla mia testa non ce la faccio. Oh.

Perchè mi piace alla follia come mi parla, come si comporta con me, adoro le sue attenzioni e il suo modo di sorridermi. Adoro quello stare seduti fianco a fianco ad ascoltare musica classica e insieme a ridere come due ragazzini. Adoro - e mi sconvolge un po' - il fatto che pur con tanta differenza, io mi senta più "giovane" quando sono con lui, mentre sarebbe naturale il contrario. Ce ne stiamo lì, a scherzare e ad affrontare i discorsi seri, in un unico fluido movimento, passando di argomento in argomento senza bisogno di sottolineare il passaggio: se io lo penso, lui lo intuisce, e se invece è lui a pensare di cambiare, un attimo prima io me ne accorgo...

Ho un'amica che dice che sembriamo una coppia sposata da anni, a guardare il nostro modo di rapportarci ed interagire. Se sia vero, non lo so... Ma un fondo di verità forse c'è... Se mi dispiace? XD No. Direi proprio di no.

Min.

MinervaTheGreat alle 15:15 in: confusione, dalla penna di minerva, la mia persona speciale
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giovedì, 25 dicembre 2008

Oh, non ho fatto gli auguri di Natale.

Peccato.

Sarà che il Natale mi piace così tanto che sospetto di essere un Grinch?

MinervaTheGreat alle 23:14 in:
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mercoledì, 10 dicembre 2008

Quella volta che...

Quella volta che sei partito con entusiasmo, con la convinzione che il cambiamento ti avrebbe salvato la vita.

Quella volta che hai deciso di essere irreprensibile, per non compromettere una carriera che - forse - sarebbe iniziata almeno dieci anni dopo

Quella volta che hai imposto a te stesso di essere prosaico e spiccio e di dire sempre "pane al pane e vino al vino"

Quella volta che hai creduto che qualcuno potesse vedere oltre lo scafandro che hai costruito intorno a te.

Quella volta che hai cercato di capire come sia possibile che quando un altro è in crisi risulta interessante, e quando lo sei tu nessuno ti crede. O, alla meglio, la considera un modo patetico di farti notare.

Quella volta che hai pensato di potercela fare anche da solo, perchè la solitudine aiuta a concentrarsi.

Quella volta che hai scoperto che la solitudine è troppo pesante, ma ormai era troppo tardi.

Quella volta che dovevi studiare, e il tuo cervello invece seguiva i movimenti di un granello di polvere lontano chilometri.

Quella volta che avresti voluto qualcuno accanto in grado di volerti bene.

Quella volta che hai pianto sinceramente, ed è stato preso per una momentanea crisi di nervi.

Quella volta che volevi distruggere tutto e fare il vuoto, ché forse dopo saresti stato meglio.

Quella volta, in cui l'unica soluzione possibile sembrava la fuga. Quella volta che ti hanno detto che non si fugge.

Quella volta che hai mandato tutti quelli che te lo dicevano a raccoglier margherite in un campo d'ortiche, e se scappato sul primo aereo senza nemmeno guardare dov'era diretto.

MinervaTheGreat alle 13:26 in: paura, vivere, dalla penna di minerva
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giovedì, 13 novembre 2008

Mi chiedo se esistono davvero, le persone come me, o se non sia, come sospetto, un qualche scherzo della natura matrigna. "nella sua torre tutta d'avorio...il genio studia le sue carte..." ah, caro Gaber. genio certo non lo sono, e probabilmente questa non è una torre d'avorio, ma tant'è. Mi piace stare qui a guardare la pioggia che cade sulle tegole oltre la mia finestra, a bere tè in quantità industriale e a riflettere. Leggere The Thirteen Tale mi ha fatto male, credo. Non riesco a togliermi dalla testa - per quanto l'abbia finito da due mesi buoni - che l'unico modo per uscire dal meccanismo perverso che gira il mondo sarebbe costruirsi un personaggio, una Vida Winter, una maschera che diventi me e viva al mio posto. Non obiettiamo, per favore, che Vida Winter vive da reclusa e ha una vita tutt'altro che idilliaca. Parlo di un simbolo, anche perchè, dovendo scegliere un personaggio più vicino a me, dovrei ammettere di essere molto più Margaret...La quale - pure lei! - il suo bel bagaglio di casini ce l'ha, e...e non sa affrontarli, e si rifugia nei libri, e se messa davanti al bivio se scegliere tra salvare una persona e la sua biblioteca, non risponde perchè sa che dovrebbe ammettere che sceglierebbe i libri. anch'io, credo. ma ha un senso, questo post? ne dubito.
MinervaTheGreat alle 00:02 in: libri, gaber, dalla penna di minerva
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domenica, 28 settembre 2008

Mani. Entrambe. Le tue. Sul viso. Il mio. Quanto è durato, tre secondi? Quattro? Non me l'aspettavo, sai... Mi hai colto di sorpresa.

Ed è stato come nei film, quando in un attimo ti passa davanti tutta la tua vita.

C'era tanto di te, in quel gesto improvviso. Trasporto, entusiasmo, spontaneità...e naturalezza. Tanta, tanta naturalezza. Come se avvicinarmi a te tenendomi per le spalle, lasciarmi quei due semplici baci sulle guance, e poi restare lì, una manciata di secondi, col mio volto tra le mani fosse la cosa più normale del mondo.

Come se avermi salutata, tre o quattro ore prima, con un folle "oh, ecco la mia ragazza" in pieno centro potesse avere un perchè anche fuori dai miei sogni. Sono confusa. Da quello che "sei", ma anche e ancor più e inevitabilmente da quello che trovi naturale fare quando sei con me. Ma se devo dire la verità, credimi, non mi dispiace per niente.

MinervaTheGreat alle 12:40 in: confusione, dalla penna di minerva, la mia persona speciale
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venerdì, 26 settembre 2008

oggettivamente, non credo di farcela.

troppe cose, troppo diverse da me, un mondo intero là fuori e qualcosa di rotto qui dentro. Non sono capace. Non sono come le altre persone, davvero, non è un delirio maniacodepressivo, è solo che...Che è la verità. Non sono come il resto del mondo.

E soprattutto, non sono capace di cambiare. Non sono capace, punto, fine, basta! Non ce l'ho, il coraggio. E sono stufa. Stufa di essere considerata una persona contenta. Stufa di essere guardata dall'alto in basso con condiscendenza, come se quello che dico non fosse che una boutade passeggera. Stufa di essere accusata di comandare, quando poi sono sempre quella che la prende nello stoppino.

Sono stanca, stanca, stanca prima ancora di cominciare. Perchè mi fa piacere ricominciare le lezioni, e rivedere alcune persone, ma...Ma è inutile. Perchè siamo troppo diversi. Non sono in grado di sostenere una conversazione, di bere un caffè chiacchierando, di sentirmi bene all'aria aperta. Sono perennemente terrorizzata da qualcosa. Ho sempre paura di sbagliare qualcosa.

Non è un bel modo di vivere, lo so, grazie di avermelo ricordato...Ma tant'è. Non sono capace di fare altrimenti. Ho una gran voglia di piangere, perchè dovrei essere felice e non ci riesco.

'fanculo tutto.

MinervaTheGreat alle 15:22 in: paura, vivere, dalla penna di minerva
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lunedì, 15 settembre 2008

Woody Allen

Da ieri sera, anche se non so dire di preciso in quale momento sia iniziato, Woody Allen mi frulla in testa come uno di quei piccioni impazziti che si infilano per sbaglio in una vetrina e continuano a sbatterci dentro. Certo non saprei dire l'ora, in cui è iniziato, va bene, ma... Dopo S. Indubbiamente, sì, dopo di lui.

Dopo il suo sorriso, dopo il suo abbraccio, dopo la tensione che lo imprigionava. Dopo quegli sguardi trasparenti, "sì, perchè TU puoi capire...". Ecco. E mentre lo guardavo, con gli occhi pieni di lacrime perchè purtroppo ancora resto capace di commuovermi e piangere, ecco mentre lo guardavo mi tornavano in mente troppe cose, frasi, gesti, occhiate, gli attimi di vera assoluta reciproca comprensione, e le risate, e... "E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto".

Eccolo lì, il piccione Woody. Nella mia testa senza volerne sapere di uscire. Di lasciarmi in pace. Sono pensieri preziosi, quei ricordi, o la definitiva consacrazione di qualcosa che non sarà più?

MinervaTheGreat alle 12:36 in: ricordi, addio, woody allen, dalla penna di minerva
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lunedì, 08 settembre 2008

Ho un'amica saggia che mi suggerisce - per il mio bene, senza ombra di dubbio - di non farmi del nervoso. Ha ragione, e lo sappiamo entrambe. Solo che poi io ho l'incazzatura facile, e lei pure, e quindi tutti i nostri vaporosi buoni propositi dei momenti di calma vanno cordialmente a farsi un giro nelle ortiche ogni volta che vengono effettivamente messi alla prova.

Tipo - per esempio - stamattina.

Ma so anche - e questa è una bella consolazione - che anche i suoi, di buoni propositi pacifici, andranno a farsi benedire quando glielo comunicherò. Così almeno non avrò il nervoso in solitaria.

Ad ogni modo, il messaggio del giorno è

NE HO LE PALLE PIENE

oh.

MinervaTheGreat alle 10:30 in: dalla penna di minerva
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venerdì, 22 agosto 2008

Accolta la domanda di Vy, e appurato che non parlo l'italiano ma il nobile Serpentese (u___u), mi sento un po' più tranquilla in effetti. Fermo restando che per quando morirò ho lasciato precise disposizioni di scrivere sulla lapide "La donna che parlava coi muri" XD

E' arrivato il pacco con la nuova fotocamera!!! Ok, m'hanno ceffato il colore ed è TestaDiMoro anziché Viola, ma non credo mi dispiaccia più di tanto. Ho fatto un affarone, e almeno son sicura che di questo colore non mi stancherò essendo assai scuro&classico&poco appariscente. Che comunicazione fondamentale, eh.

Ad ogni modo, uso questo post per dire che amo codesta canzone

e la amo perchè il testo è bellerrimo, e la musica pure, e la anto è...be'...la anto!

N.B.: e dal vero è ancora più brava di così, posso testimoniare u_u"

MinervaTheGreat alle 14:24 in:
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